Scopri Tabar, il gioco che utilizza il materiale culturale e identitario della cultura tabarchina e
sarda e lo pone in sfida.
Divertiti e impara con Tabar
La sfida non è intesa come competizione fine a sé stessa, ma come attivazione del pensiero, dell’immaginazione e della partecipazione.
Simboli, parole, immagini, riferimenti storici e linguistici non vengono semplicemente raccontati o celebrati, ma diventano elementi attivi di confronto, chiamati a misurarsi attraverso il gioco. In Tabar, il patrimonio culturale non è uno sfondo, ma una materia viva: si espone, si mette alla prova, si sceglie con quale elemento giocare.
Le regole del gioco

Carte Tabar, Bonus e Malus
Il mazzo è composto da 30 carte Tabar, 10 carte Bonus e 10 carte Malus.

Si pescano 2 Tabar e 3 Bonus Malus ogni fine turno.
Fase 1 - Pianificazione
Si sistemano le carte Tabar con le relative Bonus e Malus, quest'ultima girata verso il basso e nascosta agli altri giocatori.
Fase 2 - Battaglia
I giocatori, a turno e in senso orario, potranno attaccare gli avversari 2 volte. Finita la fase Bonus Malus, dunque scoperte le carte, queste si resettano e tornano nel mazzo.
Le carte

Effetto in gioco
Se schierata in Passo:
+1 Attacco / +1 Difesa

Effetto in gioco
Quando San Carlo è in campo, cus cus, bobba e canestrellandia aumentano
Attacco e Difesa di +1

Effetto in gioco
San Maurizio è immune agli attacchi di: Il Gigante · Mammutones · Emanuele 3000
Valorizzare le radici tabarchine
Tabar è un “gioco di carte dell’immaginazione tabarchina e sarda” ed è stato presentato e utilizzato in contesti culturali dedicati alla valorizzazione delle radici tabarchine, in particolare all’interno di festival e iniziative come Raixe – Festival d’aMare, tra Calasetta e Carloforte. Il gioco è stato inserito nel panorama delle attività di animazione culturale epartecipazione comunitaria promosse sul territorio.
Tabar è stato ideato da Bittalab e sviluppato nell’ambito delle attività culturali e
progettuali della Cooperativa Millepiedi, che ne ha curato la diffusione e l’utilizzo come
strumento educativo e comunitario.
Cosa dice chi ha giocato