Percorso giallo

Il costume tabarchino di Calasetta

Il costume tabarchino di Calasetta
Il costume tabarchino di Calasetta

Calasetta non ha mai avuto un costume tradizionale perché i Tabarchini, uomini e donne, hanno sempre adattato il loro modo di vestire a seconda delle mode. I costumi indossati dal gruppo folkloristico locale per esigenze coreografiche sono oggetto di “ricostruzione” sulla scorta di informazioni raccolte anni fa dai calasettani più anziani e da scritti e stampe rilevate presso il Museo delle tradizioni popolari di Roma.

Il costume femminile si ispira ad alcune zone della riviera e dell’immediato entroterra ligure. La camicia e gli indumenti intimi (sottoveste, mutandoni, ecc.) sono quelli rinvenuti nell’antico corredo delle nonne. Il corpetto e la gonna ripetono i motivi rilevati dalle illustrazioni e dalle informazioni succitate.

Il costume maschile rispetto a quello femminile è più legato alla tradizione locale. È costituito dal sorpaferu (letteralmente salpa l’ancora), ovvero la casacca da lavoro in tela ruvida di cotone senza bottoni usata dalla gente di mare, indossato su una maglia o una camicia, dai pantaloni a mezza gamba e dal cappellino di lana o di cotone realizzato a maglia o ad uncinetto. In occasione della festa uomini e donne indossavano le scarpe, mentre le calzature ordinarie erano rappresentate da zoccoli di legno (cappi) con la fascia (manéggia) di stoffa o di cuoio.

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