I Lomellini (o Lomellino) furono una delle principali famiglie aristocratiche genovesi. Guadagnarono grandi ricchezze grazie all’attività commerciale e marinara ed in particolare grazie alla pesca del corallo nell’isola di Tabarca.
Capostipite della famiglia fu Vassallo di Lumello (o Lumelio), forse di origine lombarda o tedesca, che nel 1197 fu console di Genova.
Il primo contratto di concessione (asiento) per la pesca del corallo nell’isola di Tabarca tra Carlo V e i nobili genovesi Francesco Grimaldi e Francesco Lomellini con una durata di 5 anni rinnovabili, venne stipulato il 22 settembre 1542.
Sull’isola si insediarono i primi esperti pescatori di corallo provenienti da Pegli, che avviarono la pesca nel 1544.
In seguito i Grimaldi si ritirarono dalla società e i tre (con Agostino e Nicolò) fratelli Lomellini mantennero l’esclusiva dello sfruttamento che durerà poi sino quasi alla metà del XVIII secolo ricavandone grandi profitti.
Il commercio praticato dalla famiglia Lomellini grazie al fondaco di Tabarca, muoveva grandi affari anche con altri prodotti che provenivano dall’Africa quali i cereali, l’olio, il miele, la lana, il cuoio ed i legumi.