Il 18 giugno 1741 segna l’inizio della diaspora tabarchina. Tra gli schiavi tratti da Tabarca e portati a Tunisi e successivamente ad Algeri annoveriamo il padre agostiniano Gian Battista Rivarola.
Figura di rilievo della fondazione della colonia tabarchina spagnola, don Rivarola nacque a Chiavari il 15 luglio 1699. Durante il periodo di schiavitù a Tunisi il bey lo inviò per tutta Europa a sensibilizzare sullo stato degli schiavi cristiani e alla ricerca di fondi per il riscatto. Il suo tentativo si scontrò con l’impostazione spagnola di non trattare per non incentivare la pratica corsara. Il padre Rivarola seguì gli schiavi redenti in terra spagnola, visse a Nueva Tabarca e lì morì alcuni anni dopo la fondazione. Il suo corpo è sepolto nelle cripte della parrocchiale.