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1 – La comunità tabarchina di Pegli

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1 – La comunità tabarchina di Pegli

Tutto ebbe inizio a Genova, in particolare nel quartiere di Pegli. Pegli, circondata alle spalle da colline, è strettamente legata al suo mare. Oggi si presenta ai visitatori come un bel borgo di mare con palme e giardini su spiaggette, moli e piccole scogliere dove spiccano maestose le costruzioni del Palazzo Lomellini ( oggi Hotel Mediterranee), del Palazzo Doria a mare e dei Castelli Vianson e Chiozza (oggi Hotel Miramare). Alle spalle di questi palazzi storici affacciati sul mare potresti passeggiare per vicoli stretti, viali alberati e giardini ammirando le ville sontuose che nel tempo furono costruite dalle storiche famiglie genovesi Centurione, Doria, Lomellini e Pallavicini. Qui i ricchi genovesi non badarono a spese per abbellire i loro parchi e giardini con serre, essenze tropicali, palme, agavi, magnolie e cedri del Libano. Figurati che ci sono perfino giochi d’acqua, laghetti e ameni percorsi immersi nel verde.

Percorrendo i lunghi viali potresti salire ancora oltre ed arrivare sulle alture con pini marittimi e bassa vegetazione mediterranea, arrampicandoti in pochi chilometri sino a mille metri di altezza. La bellezza di questo ricco borgo marinaro conserva ancora memoria del suo passato di stazione balneare: devi sapere che non solo le ricche famiglie Genovesi ma perfino turisti nordeuropei venivano qui in villeggiatura nel corso del 1800.

Dopo averti fatto venire il desiderio di trascorrere le tue vacanze estive a Pegli, ora ti racconto da dove ebbe inizio il viaggio della comunità tabarchina. La storia emerge dal borgo marinaro di Porticciolo con l’antica via Carloforte e la piazzetta Tabarca. Ed è proprio da queste rive liguri che nel 1541 i tre fratelli Lomellini, Francesco, Nicolò e Agostino, avviarono l’impresa e l’intera avventura di scambi commerciali e colonizzazione di Tabarca: una piccola isola vicino alle coste tunisine. A tal fine arruolarono solo pescatori e contadini di Pegli, Multedo e della Val Varenna per avviare a Tabarca l’attività di pesca del corallo rosso e del tonno, e il commercio del grano e delle pelli verso i paesi europei.

Tra poco ti racconterò più nel dettaglio la storia della comunità tabarchina di Carloforte. Ma qui voglio descriverti un episodio avvenuto alla fine del 1738 che dimostra come a distanza di secoli fosse forte il legame fra il borgo genovese di Pegli e i coloni dell’isola di Tabarca. Mentre i reduci dalla Tunisia si stavano insediando a Carloforte, alcuni lavoratori minacciarono l’intenzione di voler fare ritorno a Pegli, loro madre patria. Questa che ti ho narrato dunque, è l’origine non dimenticata dell’epopea tabarchina, che ancora oggi in terra sarda mantiene viva la lingua e le tradizioni liguri e pegliesi in particolare.

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Raixe - Isola di Tabarca
2 - La comunità tabarchina di Tabarca
Ràixe - Carloforte
3 - La comunità tabarchina di Carloforte
Raixe - Isola di Nueva Tabarca
4 - La comunità tabarchina di Nueva Tabarca
Ràixe - Calasetta
5 - La comunità tabarchina di Calasetta

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